Dopo il consiglio comunale del 22 luglio

di Gianni Porta

Il consiglio comunale di mercoledì scorso è stato utile per dimostrare alcune cose.
Che ci sono (non pochi) avvoltoi che tifano per il disastro (e tolgono il disturbo quando capiscono che non scorre il sangue).
Che quando la politica ragiona lucidamente e agisce con tatto ci sono sempre vie d’uscita.
Che i falchi di ogni parte vanno “scaricati” o messi quanto meno in ghiacciaia.
Che i linciaggi morali delle persone non aiutano.
Che le ragioni del Sindaco e del Pd locale sono componibili.
Che lo abbiamo detto da settimane. Per fortuna ora lo dice anche la Serracchiani.
Che entrambe le parti di questa crisi devono riconoscersi e rilegittimarsi.
Che soprattutto bisogna risolvere la crisi per tornare a discutere e decidere, in modo serio, delle cose da fare.
Ribadiamo, come da più di un mese a questa parte, che a questo noi siamo interessati più di tutto. Al programma e alle cose da realizzare. E credo lo sia anche il grosso della città.
Nonostante il caldo afoso di mercoledì, abbiamo fatto un passo in avanti. Piccolo. Ma in avanti.
Abbiamo mantenuto una luce accesa.
A tutti gli attori in campo il diritto/dovere di rafforzarla.

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