A Molfetta, responsabilità

di Gianni Porta.

Lo abbiamo detto e spiegato il 9 luglio scorso. Noi non crediamo alla storia dei buoni e dei cattivi, noi non diamo giudizi morali sulle persone ma proviamo a trovare soluzioni politiche perché si torni quanto prima a discutere e decidere di programmi e cose da fare.

Lo diciamo dal dopo elezioni regionali: le ragioni del Sindaco e del Pd sono entrambe legittime, quindi la logica politica vuole che si trovi un punto d’incontro. Per il patto sottoscritto nel 2013, per quanto è stato già fatto in due anni ma soprattutto per quanto c’è ancora da fare.

A questo noi siamo interessati più di tutto. Abbiamo il dovere di provare fino in fondo. E’ un obbligo politico e morale, un’assunzione di responsabilità a cui non ci siamo sottratti e nessuno può sottrarsi.

Entrambe le parti chiedono cose giuste ma le rigidità, le forzature, le ingenuità, le diversità, le inesperienze da entrambe le parti rischiano di fare passare tutti dalla parte del torto. E soprattutto, diciamo al Sindaco e al Pd di essere calmi e attenti.

Oggi, in questo tempo confuso, in questo caldo afoso in cui sulle strade ti sembra di vedere in lontananza sagome e oggetti che reali non sono, quelli che da sempre ti sembrano amici politici possono essere i veri nemici di un nuovo equilibrio, e quelli che ti sembrano da tanto i nemici possono rivelarsi autentici amici per un nuovo patto.

Buona riflessione a tutti noi.
18 luglio 2015

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