La cena degli incontri. Comitato di quartiere Catacombe

Riceviamo e pubblichiamo:

la cena degli incontri

foto di S. Sallustio

Domenica 17 Novembre, in Piazza delle Erbe, si è svolta l’iniziativa “La cena degli incontri”, organizzata dal Comitato di quartiere Catacombe. La piazza ha dato ospitalità ad un’infinità di relazioni, fra gli abitanti del quartiere e tanti altri cittadini, che hanno potuto riscoprire un luogo storico della città. Qui si è sperimentato un modo inedito di fare comunità, senza finalità di lucro e gerarchie, senza altri obiettivi se non quello di stare insieme e riempire di vita gli spazi comuni. La piazza è il luogo migliore per tessere relazioni e progettare spazi di iniziativa e di miglioramento della vivibilità del quartiere come del resto della città di Molfetta. Questo è uno degli obiettivi cardine dell’azione del Comitato di quartiere. Durante la cena, tutti hanno contribuito all’allestimento e alla buona riuscita dell’evento. Tanti i piatti che ciascuno ha voluto condividere con la piazza. Senza patrocini o interessi di ogni sorta, Piazza delle Erbe è esplosa di vita, cui ha contribuito il blues degli E7 con la voce “nera” di Francesco Regina e dopo ancora la musica del Maestro Giovannangelo de Gennaro col suo organetto, con Vincenzo de Pinto al tamburello ed Eugenio Tattoli al clarinetto, che hanno guidato le danze, in particolare la quadriglia. Il miglioramento della vita in comune non passa solo attraverso provvedimenti dall’alto, che al di fuori dei rapporti comunitari restano lettera morta. La condivisione si sperimenta gradualmente attraverso un processo di confronto e di costruzione di pratiche virtuose che si coniugano con le esigenze degli spazi e del territorio. La cena di quartiere diviene un evento concreto e simbolico che alza la posta in gioco rispetto al futuro del Comitato di quartiere Catacombe, invitandoci tutti ad essere protagonisti del cambiamento. La cena degli incontri è un evento che il Comitato di quartiere organizzerà ciclicamente seguendo il flusso naturale dei desideri. Ci si incontrerà ogni qualvolta se ne avrà voglia. Un po’ come accade fra buoni amici che tornano a vedersi ed a raccontarsi seduti a tavola. Qui gli abitanti si fanno carico delle proprie responsabilità e attuano tutte le pratiche necessarie perché possa prendere forma un’idea di futuro che sia in armonia con i territori della città per la riscoperta di una sua nuova anima.

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